San Giorgio di Nogaro (Ud) regala ancora medaglie al Cus Ferrara. Alla seconda uscita in trasferta in Friuli Venezia Giulia la compagine estense si è distinta ai Campionati Regionali con 13 podi e un medagliere da grande squadra. Le due medaglie d’oro, a testimoniare l’impegno nei settori giovanili da parte dei tecnici, è giunto dalle categorie Under 12 e 13, con il doppio Allievi B di Francesco Fortini e Filippo Roveroni che ha dominato la gara dal primo all’ultimo colpo in acqua. Soddisfazione doppia per i giovani cussini, che hanno ottenuto due medaglie anche nei singoli, con l’argento per Fortini e il bronzo con Roveroni. Il quattro di coppia Allievi C di Filippo Gambetti, Francesco Fausti, Mattia Ghelli e Pietro Buonanno ha dimostrato i progressi che coach Ballardini attendeva con ansia, vincendo la gara in leggerezza e bissando il podio con il doppio di Gambetti e Fausti, medaglia di bronzo, e con il doppio di Ghelli e Buonanno, anche loro medaglia di bronzo. Hanno di che sorridere anche gli Under 14, che hanno sfiorato la vittoria con il doppio Cadetti di Vittorio Sandri e Giovanni Balboni, ormai pronti per il passaggio di categoria ma alla ricerca di una soddisfazione ai tricolori Under il prossimo mese. Vittorio Sandri ha ben figurato anche nel singolo, guadagnando una medaglia di bronzo proprio ai danni del compagno Balboni, quarto al traguardo per pochi decimi. Sempre tra gli Under 14, incoraggiante quinto posto per gli esordienti Marco Scuccimarra e Marco Baraldi nel doppio Cadetti, che hanno bisogno di lavorare ancora per colmare il distacco dai più esperti ma sono sulla strada giusta a livello tecnico. La categoria Under 16 di coach Braghiroli è stata ben rappresentata da Davide Gravina e Giacomo Braghiroli, che hanno condotto ancora al bronzo il due senza con qualche rimpianto ma con la consapevolezza di non aver dato il massimo a causa del forte vento, contrario ai due futuri Pesi Leggeri del Cus. La categoria Under 18, rappresentata da Maria Santini e Martina Balboni, continua a collezionare medaglie ma mai del metallo più pregiato. L’argento in due senza dimostra la qualità dell’equipaggio, a cui manca, però, il cambio di marcia nel momento clou della gara. I Master hanno fatto il loro dovere, arrotondando il medagliere con l’inaspettato terzo posto di Enrico Masieri e Luciano Coraini sul doppio, e con il terzo posto di Fulvio Bernabei, Luca Buonanno, Stefano Grillo e Patrizio Fausti sul quattro di coppia, una bella iniezione di fiducia per un gruppo che parteciperà in massa ai tricolori di categoria tra un mese a San Benedetto del Tronto. Sempre in doppio, quarto posto per Maurizio Tufano e Luca Buonanno. Non ha brillato la stella di Claudio Cassani che, in piena preparazione del singolo Master per l’appuntamento marchigiano, è incappato in un quarto posto previsto dai carichi di lavoro del periodo. L’ultima medaglia di giornata è giunta dal singolo Esordienti di Enrico Pirani, che migliora ancora in tecnica fino al terzo posto ma ancora deve lanciare la sua barca oltre il limite per ambire ad un metallo più consono al suo valore fisiologico.
13 medaglie a S. Giorgio di Nogaro
Calderoni vince la Coppa del Mondo
Può esplodere la gioia in casa Cus, con Pierre Calderoni che corona un sogno che farà inorgoglire il canottaggio della nostra città e tutto lo sport ferrarese. La sua partecipazione nella nazionale paralimpica a Londra 2012 ora è ormai una certezza dopo aver vinto la Coppa del mondo a Belgrado (Serbia) sul quattro con timoniere Adaptive. L’obiettivo era piazzare il quattro con timoniere LTA misto sul podio, risultato che avrebbe permesso alla Federazione di poter portare in Gran Bretagna cinque protagonisti di un inverno di fatica e di dure selezioni. Ma l’equipaggio, scelto tra una rosa ampissima ad inizio anno che si è nei mesi ristretta fino a un’élite di cui Calderoni ora fa parte, è andato oltre, presentandosi alla finalissima con una carica agonistica da spezzare i remi al primo colpo. Il nostro Pierre, Andrea Marcaccini, Florinda Trombetta, Mahila Di Battista e il timoniere Alessandro Franzetti hanno dipinto la prestazione perfetta, quella che ripaga di tanti sacrifici e permette in un solo colpo di realizzare il sogno di una vita come la partecipazione ad un’Olimpiade che, se tutto dovesse rimanere invariato in termini di prestazioni, vedrà impiegati gli stessi atleti azzurri detentori della Coppa. Una gara tiratissima, con Brasile e Sudafrica ad attaccare come forsennati alla ricerca della testa della gara, e gli azzurri pronti alle spalle ad approfittarne dopo aver visto sfiancarsi tra loro gli avversari. A metà gara la prua tricolore è già in testa, ma il finale si risolve a favore di Calderoni e compagni solo al fotofinish, con i tre equipaggi racchiusi in un impercettibile secondo, con Bielorussia, Russia ed Estonia spettatori d’eccezione dal quarto al sesto posto. L’atleta ferrarese, dopo anni passati a sgomitare per un posto sulle barche cussine dei normodotati, ora è cresciuto e brilla come la stella più luminosa che lo sport paralimpico della nostra città ha in questo momento. La soddisfazione del suo tecnico Gabriele Braghiroli è l’immagine di una società giovane e determinata a rinascere con il suo vivaio di speranze, che prenderà da Pierre tutta la rabbia agonistica per primeggiare in ogni campo di regata, sia esso uno specchio d’acqua regionale, oppure un bacino olimpico. Ma il coach cussino tiene ancora tutti col fiato sospeso: << Ora la barca è qualificata, ma non gli uomini. Ci sono possibilità, anche se remote, che i tecnici decidano, durante il raduno preolimpico, di provare nuovi assetti, e questa scelta potrebbe creare ancora dubbi sulla formazione che scenderà in acqua a settembre a Londra. Sono molti i mesi che ci separano dall’evento, e Pierre dovrà dimostrare di continuare a meritarsi il posto da titolare dando il massimo e anche di più, se necessario>>.
Davide Ghidoni
Risultati del Secondo Meeting
C’è un po’ di rammarico per il Cus Ferrara davanti al tabellone dei risultati, al termine del II Meeting Nazionale di Varese. Il weekend di gare remiere sul lago lombardo restituisce poco dei buoni propositi della vigilia, in un gruppo acerbo che ha avuto più volte l’occasione per regalare una soddisfazione a coach Braghiroli ma non è riuscito a sfondare. Sono, in ogni caso, più le luci che le ombre, con una consapevolezza di non aver reso al massimo ma di essere all’altezza della situazione. Prestazioni al limite dell’8 in pagella, voto che il due senza Under 16 ha meritato pienamente conquistando la finale e tagliando il traguardo al quarto posto, valore reale di un equipaggio che deve limare cinque non impossibili secondi per ambire ad un podio ai campionati italiani, risultato che non è più un miraggio ma un obiettivo concreto. Ancora minore il distacco che ha separato il due senza femminile Under 18 di Maria Santini e Martina Balboni dalla finale, soli due decimi rifilati alle estensi dalla Canottieri Sabaudia nelle eliminatorie, che sancisce una meno remota possibilità della cussine di giocarsela con le imbarcazioni più titolate all’ultimo atto dei tricolori 2012. Il lavoro da svolgere sul Po di Volano è ancora tanto, lo testimonia la prestazione altalenante di Enrico Pirani nel singolo Esordienti, che ha peggiorato il risultato del I meeting nazionale di un mese fa ma con molti spunti di riflessione: il terzo posto in batteria lo aveva qualificato agevolmente per le semifinali, poi un blackout tecnico per colpa del vento nemico lo ha paralizzato fino al settimo posto, risultato che non gli ha permesso di raggiungere la finale A dal 1° all’8° posto. Nella finale B, dal 9° al 16° posto, Pirani ha fatto un piccolo capolavoro, vincendo la gara con un tempo che, se avesse conquistato la finalissima, lo avrebbe visto addirittura a ridosso del podio. Prestazioni opache per le barche lunghe, che hanno avuto solo poche ore nel warm up per trovare l’assieme prima di presentarsi in gara. Il quattro di coppia Under 16 di Braghiroli, Mistri, e dei due toscani Pietro Susini e Leonardo Arzilli ha staccato a fatica il pass per le semifinali, ma al penultimo atto si è disunito qualificandosi solo per la finale B dove è giunto sesto, prestazione al di sotto delle attese. Il quattro senza Under 18 di Santini, Balboni, della piacentina Giulia Irti e della toscana Giulia Campioni è giunto quinto in Finale A con una prestazione sufficiente ma un po’ sottotono, dopo una bella partenza e la possibilità, sfumata più volte, di attaccare il quarto posto durante la gara. Archiviata la possibilità di ricevere ulteriori convocazioni in azzurro, ora Ferrara spera tutta in Pierre Calderoni, che tra poche settimane volerà in Serbia, a Belgrado, per tentare l’impresa di qualificare il suo quattro con Adaptive e realizzare il sogno di Londra 2012, evento che potrebbe segnare il picco più alto mai raggiunto dal Cus Ferrara Canottaggio.
Davide Ghidoni
Il CUS al secondo Meeting
Il Cus Ferrara torna in acqua questo weekend a Varese, sede del II meeting nazionale per tutte le categorie. Archiviata la prima trasferta a Piediluco (Terni) con sensazioni incoraggianti ma non
ancora in linea con le attese, la squadra di coach Braghiroli rilancia le sue ambizioni schierando formazioni ormai assemblate, ma unendole a sperimentazioni con altre società. Lo scorso meeting aveva palesato l’impossibilità di competere ad alti livelli per la presenza di numerosi equipaggi misti formati dai migliori atleti, che in pratica hanno monopolizzato i podi di tutte le gare Juniores e Seniores. Il due senza Under 16 di Giacomo Braghiroli e Andrea Mistri è comunque nella lista degli intoccabili, dopo aver dimostrato di poter ambire ad un posto al sole davanti ai tecnici federali anche con un equipaggio tutto ferrarese. Stesso discorso vale per il due senza Under 18 di Maria Santini e Martina Balboni, che sta continuando a limare difetti estetici per nascondere l’inevitabile distacco fisico con i migliori. Per i quattro atleti di punta del canottaggio della nostra città vale un discorso comune: una barca tecnica come il due senza timoniere necessita non solo di forza fisica, ma di una perfezione del gesto della vogata che i cussini hanno dimostrato, negli ultimi due anni di competizioni, di possedere con padronanza. Le barche lunghe proveranno a farsi vedere tra le formazioni preselezionate dalla Ferdercanottaggio al I meeting per le gare internazionali: Braghiroli e Mistri scenderanno in acqua in quattro senza Under 16 con i toscani Pietro Susini e Leonardo Arzilli per provare a inserirsi in un discorso che vada oltre le attuali aspettative, mentre Santini e Balboni saranno della gara sul quattro senza Under 18 con le piacentine Giulia Irti e Carolina Confalonieri, nel tentativo di cancellare la prova opaca del mese scorso nel bacino ternano e rilanciare le proprie ambizioni. Ci sarà anche un carrello per Enrico Pirani, che è stato penalizzato un mese fa dal vento nel singolo Esordienti, ma ha fatto tesoro dell’esperienza e proverà a cercare una medaglia che, dati cronometrici alla mano, può essere alla sua portata. Resta a riposo Pierre Calderoni, che salirà solo domenica sul lago di Varese per il raduno nazionale Adaptive che durerà una settimana. Il cussino avrà il compito, nell’ultimo atto prima dei verdetti finali, di esprimersi ai suoi livelli al più presto sul quattro con timoniere che dovrà provare a qualificarsi, tra poche settimane a Belgrado (Serbia), alle Paralimpiadi di Londra 2012.
Davide Ghidoni
Calderoni conquista un posto per Coppa del Mondo
Pierre Calderoni continua a stupire per dedizione e brillantezza, e la sua ultima conquista dopo un anno di raduni in azzurro è un carrello per la Coppa del mondo, in programma nel mese di maggio a Belgrado (Serbia). Il talento estense, in forza al Cus Ferrara e ormai da due anni nel giro della nazionale Adaptive, dopo aver recitato un ruolo da comprimario fino alla convocazione come riserva ai mondiali 2011, è maturato fino ad ottenere un posto sul quattro con timoniere che avrà il compito di qualificare la barca per le Paralimpiadi di Londra ad agosto. Lo scorso weekend, decisivo per le convocazioni per la Coppa, si è tenuta un’intensa serie di allenamenti tra i migliori di categoria al raduno di Gavirate (Varese), ma la ormai raggiunta maturità da parte del diciassettenne ferrarese ha permesso di esprimere il meglio del canottaggio della nostra città fino alla decisione finale. Il dt azzurro di categoria, Paola Grizzetti, ha promosso Calderoni all’ultima chance, mettendo il suo nome nella lista che parteciperà, a Belgrado, all’ultima possibilità per staccare il pass per Londra, un’opportunità che capita una volta nella vita e che potrebbe rappresentare l’apice della carriera di un vogatore.
Calderoni prova a salire sul famoso treno che passa una volta nella vita con la consueta serenità, quella di chi sa di dare sempre il massimo e che, passo dopo passo, sta regalando tutto ma all’ultimo atto potrebbe spazzare via il lavoro di due anni. Coach Braghiroli mantiene i piedi per terra: ”Pierre continuerà a lavorare sodo come sta facendo da tempo, conciliando studio e sport per provare a migliorare in entrambi. Sono soddisfatto fino a qui di quanto prodotto in inverno, ma tra il portare una barca alle qualificazioni paralimpiche e andare a Londra dovrà ancora passare molto tempo. Saranno periodi ancora più duri di allenamento, ma quello che conta è che Pierre sia ancora in gioco e motivato ad arrivare in fondo”.
Davide Ghidoni
Buoni piazzamenti al primo Meeting
Il Cus Ferrara torna rinfrancato dalla trasferta umbra sul lago di Piediluco (Terni), sede del I meeting nazionale di stagione sulla distanza olimpica dei 2000 metri. L’equipaggio su cui la squadra riponeva le maggiori attese, il due senza Under 16 di Giacomo Braghiroli e Andrea Mistri, aveva come imperativo quello di centrare la finale in una gara sulla carta difficilissima. Nonostante il vento, i due futuri Pesi Leggeri hanno addirittura sfiorato il podio giungendo quarti, dipingendo una prestazione che, con un po’ di fortuna in più, avrebbe potuto regalare una medaglia.
Il quattro senza Under 18, con Braghiroli e Mistri assieme a Pierre Calderoni e Umberto Sandri, ha mancato poco clamorosamente la finale, in una specialità altamente selettiva dove erano presenti molti equipaggi misti tra società creati dai tecnici federali. Il due senza Under 18 di Maria Santini e Martina Balboni, l’altra barca di punta del settore femminile, ha centrato un quinto posto in finale, facendo un’ottima figura essendo uno dei pochi equipaggi in finale con la formazione non pilotata dalla Federazione, e in una gara dallo spessore iridato per la presenza delle sorelle Lo bue, campionesse mondiali lo scorso anno. Le stesse cussine, in acqua nel quattro senza con le piacentine Giulia Irti e Carolina Gonfalonieri, non hanno ripetuto la bella prestazione di due settimane fa a Ravenna giungendo quarte dietro agli equipaggi misti della Federcanottaggio e alla Canottieri Gavirate; ora si aspetterà la prova d’appello tra un mese al II meeting, in una gara che sicuramente sarà di vitale importanza per le ambizioni azzurre delle quattro emiliane.
Il settore Senior naviga a vista e in acque non calme: il doppio di Federico Perinati e Giorgio Namari si è dovuto arrendere sugli scogli della semifinale piazzandosi sesto in finale B, mentre il quattro con di Calderoni, Namari, Sandri e Perinati, con il timoniere Pietro Buonanno, hanno centrato la finale, ma non sono andati oltre il settimo posto. Enrico Pirani, nel singolo categoria Esordienti, non ha gradito il vento nella sua qualifica e da neofita ha subito lo scotto della prima gara nel tempio del canottaggio italiano, non riuscendo a qualificare la barca per la finale che, in condizioni normali, sarebbe stata alla sua portata.
Il battesimo nazionale della società ferrarese può in ogni caso dirsi soddisfacente, in un 2012 di cambiamenti che hanno portato la società a virare su obiettivi realistici, che valorizzino il vivaio senza l’assillo di una medaglia e in sintonia con il budget a disposizione.
Davide Ghidoni
Primo appuntamento nazionale
Pierre Calderoni sboccia come la primavera e piazza un colpo da maestro al raduno nazionale Adaptive, dove ha realizzato il suo record personale sui 1000 metri al simulatore. Lo scorso weekend è stato illuminante per il cussino, che si è piazzato a soli 5 secondi dal già medagliato alle scorse Paralimpiadi Luca Agoletto, suo attuale compagno di barca in azzurro. La prova dell’estense, su cui nessuno dubitava in termini tecnici nonostante fosse il più giovane dei convocati, continua ad alimentare le speranze del sogno a cinque cerchi del Cus Ferrara, in virtù del fatto che l’ultimo ciclo di allenamenti con coach Braghiroli ha permesso di limare ben otto secondi al suo personale sulla distanza di gara. Il risultato, che potrebbe avere del prodigioso ma è frutto di un’oculata gestione delle energie in inverno, mette Calderoni tra i più accreditati ad un carrello per Londra 2012, e non sarà più possibile nascondersi alle prossime gare dove gli occhi dei tecnici azzurri saranno su di lui. Il lampo dell’alfiere del Cus capita proprio a pochi giorni dal I meeting nazionale di Piediluco (Terni), evento che fa da spartiacque per comprendere quali saranno gli obiettivi reali della stagione. Coach Gabriele Braghiroli si presenta questo sabato sul grande palcoscenico del bacino remiero più importante d’Italia con sei equipaggi agguerriti, quelli che nei mesi invernali hanno dato prova di meritare la convocazione ad una gara che li vedrà al cospetto del meglio del remo nostrano. L’attesa è tutta per il due senza Under 16 di Giacomo Braghiroli e Andrea Mistri, ormai affini in tecnica e obiettivi, che stanno facendo intravedere ottime rilevazioni in allenamento e dovranno provare a ripetersi in gara. I due portacolori cussini saranno in acqua anche in quattro senza Under 18 con Umberto Sandri e Pierre Calderoni, per tentare l’impresa di qualificare la barca per una finale che darebbe continuità in una specialità da sempre congeniale alla squadra estense.
Calderoni e Sandri, invece, daranno man forte al tre volte campione italiano Federico Perinati e al prestante scudiero Giorgio Namari per formare un quattro con Senior (timoniere Pietro Buonanno), per creare un collegamento tra le categorie giovanili e la prima squadra che necessita di linfa giovane per tornare a brillare. In ascesa le quotazioni di Enrico Pirani, esordiente di belle speranze che ha già preso confidenza con il podio nelle gare zonali e si presenta nell’Olimpo del canottaggio tricolore carico di speranze nel singolo Esordienti. Rappresenteranno il settore femminile Martina Balboni e Maria Santini, da sempre abituate a reggere la pressione del lago umbro, che saranno in gara sia nel due senza Under 18, sia nel quattro senza assieme alle piacentine Giulia Irti e Carolina Confalonieri. Quest’ultima formazione avrà il compito di rimanere in scia alla corazzata della Canottieri Firenze per provare a farsi notare in vista delle gare internazionali, impresa difficile ma realizzabile con una prestazione perfetta.
Davide Ghidoni
Pioggia di medaglie a Ravenna
Esordio scintillante per il Cus Ferrara alla prima uscita sul bacino regionale di Ravenna di domenica. La compagine estense ha brillato con quattordici medaglie, di cui tre d’oro, che vanno ben oltre le attese, dato il numero di iscritti alla gara e la presenza di numerose società di Veneto, Friuli e Toscana. Il ritorno ai remi di Michele Savriè e Gabriele Braghiroli, attuali presidente e allenatore della sezione remiera, ha rinvigorito l’ambiente Master con una vittoria nel quattro di coppia assieme a Fulvio Bernabei e Marco Perinasso. Lodi anche per l’altro quattro di coppia formato da Leonardo Ardizzoni, Maurizio Tufano, Angelo Gravina e Stefano Grillo, che hanno tagliato il traguardo al terzo posto conquistando una medaglia di bronzo insperata. I due Senior Federico Perinati e Giorgio Namari hanno compiuto il loro dovere piazzando sul podio sia il doppio, medaglia d’argento, sia il due senza, medaglia di bronzo, ottenendo buoni riscontri cronometrici nonostante il fastidioso vento laterale che ha funestato l’intera manifestazione. Quarto posto ancora per Ardizzoni nel doppio con
Luca Buonanno, mentre l’esordiente Enrico Pirani ha colto un quinto posto nella categoria Senior, in una gara dove ha ben figurato dopo pochi mesi di canottaggio alle spalle. Le categorie giovanili hanno di che essere soddisfatte, con il due senza Under 18 di Martina Balboni e Maria Santini che ha colto una medaglia d’argento a pochi secondi di distacco dalle atlete della Canottieri Firenze che hanno dimostrato valore nazionale. Le stesse atlete cussine, in acqua con le piacentine Giulia Irti e Carolina Gonfalonieri, hanno bissato l’argento sempre dietro Firenze, ma dimostrando di aver colmato nell’inverno il distacco abissale che le distanziava lo scorso anno. L’Under 18 maschile non è stata da meno, con la medaglia di bronzo di Pierre Calderoni, Umberto Sandri, Andrea Mistri e Giacomo Braghiroli, che nel quattro senza avranno ancora da
lavorare sodo, ma hanno dimostrato di aver intrapreso la strada giusta per andare in alto. Gli stessi Braghiroli e Mistri, appartenenti ancora alla categoria Under 16, sono giunti stanchi alla partenza del due senza, ma hanno colto un argento che con un po’ di freschezza in più poteva tramutarsi in oro. Elena Saccomandi e Maristella Magnani, nel due senza Under 16, hanno colto un argento facile, ma non hanno ancora mostrato quel cambio di passo che caratterizza la categoria dopo gli anni del canottaggio ludico. La squadra Under 14 di Edoardo Ballardini ha stupito con risultati interessanti, in primis l’oro di Annamaria Cosma nel singolo Under 12 che denota un notevole miglioramento. Doppietta con oro e argento nel doppio Under 13, con Filippo Gambetti e Francesco Fausti che hanno sopravanzato di pochi decimi Luca Sisti e Mattia Ghelli, in una gara che ha lasciato intravedere spiragli tecnici in continua evoluzione. Argento anche nel doppio Under 12 di Filippo Roveroni e Francesco Fortini, esordienti in categoria e quindi doppiamente lodati con una medaglia. Terzo posto per i due giovani Under 14 Vittorio Sandri e Giovanni Balboni, dotati fisicamente e da cui si attende una maturazione remiera in breve tempo, mentre è giunto quarto Pietro Buonanno dopo una buonissima gara. Quinto posto, infine, per Marco Scuccimarra e Mattia Cassiani all’esordio in gara nel doppio Under 14.
Davide Ghidoni
3 medaglie in Friuli per il CUS
Il cerchio si stringe, e Pierre Calderoni continua ad alimentare la speranza di guadagnarsi un posto nella rassegna paralimpica. Il raduno del weekend appena trascorso è parso positivo agli occhi dei tecnici, che hanno ormai selezionato quattro persone per tre posti, due titolari ed una riserva, per Londra 2012. A Gavirate (Varese), nuovi test hanno permesso al responsabile azzurro del settore Adaptive Paola Grizzetti, di valutare ancor meglio la preparazione degli atleti, tra cui il cussino Calderoni non ha sfigurato e ha impressionato per maturità e dedizione tecnica. Si profilano giorni d’ansia a casa Cus, nell’attesa della prossima convocazione per rilanciare le speranze a cinque cerchi di Calderoni o per rinviare di altri quattro anni il sogno olimpico. Nel frattempo, il mese di marzo vedrà il Cus Ferrara impegnato quasi ogni domenica sui campi di gara per l’inizio della stagione sulla distanza dei 2000 metri, dove finalmente gli atleti potranno misurarsi e veder finalizzato l’allenamento di un inverno al seguito di coach Braghiroli. Si è cominciato domenica a San Giorgio di Nogaro, dove una piccola rappresentativa dei giovani estensi ha partecipato alla regata d’apertura del Friuli Venezia Giulia. La barca su cui il Cus Ferrara ripone maggiori speranze non ha tradito all’esordio, con Andrea Mistri e Giacomo Braghiroli che hanno sbaragliato la concorrenza vincendo un oro nel due senza Under 16. Un buon inizio di stagione sicuramente può rilanciare la voglia di stupire dei cussini, che subito dopo hanno bissato l’oro con Martina Balboni e Maria Santini. Il due senza femminile Under 18 ha avuto vita facile per lo scarso numero di barche iscritte in categoria. AD Enrico Pirani è riuscito l’acuto alla prima gara, con una medaglia di bronzo incoraggiante nel singolo Esordienti. Il buon risultato permetterà al giovane neocussino di concentrarsi maggiormente in vista delle prossime regate. Federico Perinati e Giorgio Namari, unici rappresentanti della categoria Senior, hanno agguantato un quinto posto nel doppio Senior che non soddisfa e medita rivincita, anche perché un incidente in partenza ha impedito loro di partecipare alla gara del due senza in cui avrebbero lottato per un posto sul podio. Settimo posto, infine, per Maristella Magnani ed Elena Saccomandi nel doppio femminile Under 16, un equipaggio ancora acerbo per il podio ma che avrà ancora metà stagione per sbocciare in tutte le sue potenzialità. Non ci sarà nemmeno il tempo di riporre le attrezzature nel parco barche di Via Darsena, perché già domenica prossima la stagione regionale inizierà sul bacino della Standiana a Ravenna. L’intero gruppo, dagli under 12 ai Master, si presenterà agguerrito per raccogliere punti preziosi per la classifica nazionale. Dopo le prime due gare, coach Braghiroli avrà l’ingrato compito di scegliere la rosa che parteciperà alle regate nazionali previste alla fine del mese a Piediluco (Terni).
Davide Ghidoni
Una medaglia anche a Torino
Ancora una medaglia per il Cus Ferrara a Torino, sede della regata internazionale “D’inverno sul Po”, che ha accolto 1500 atleti provenienti da ogni parte d’Europa per coprire l’affascinante percorso di 6 chilometri sul Grande fiume. La compagine guidata da Gabriele Braghiroli ha dovuto incassare a poche ore dalla partenza il forfait di Giorgio Namari a causa di una forte influenza, ma ha saputo reagire con una prestazione di squadra in linea con le attese. Le gare di sabato, dedicate alle barche corte, hanno regalato spettacolo con la temperatura abbondantemente al di sotto dello zero nel capoluogo piemontese. La medaglia d’argento è giunta dal settore femminile, che con Maria Santini e Martina Balboni sul due senza Under 18 continuano a migliorare e hanno ceduto solo ai padroni di casa dell’Armida, che conoscevano il percorso sicuramente meglio delle estensi. Quarto posto per le giovani Under 16 Maristella Magnani ed Elena Saccomandi sul doppio, che hanno ben figurato dimostrando in gara i progressi fatti negli ultimi mesi. Quinto posto per Pierre Calderoni e Giacomo Braghiroli in due senza Under 18, un equipaggio sperimentale che il coach ha provato per selezionare nuove possibilità in vista delle prossime gare. La defezione di Namari ha spinto in acqua anche il coach degli Under 14 Edoardo Ballardini, che è sceso in doppio con il vecchio compagno Federico Perinati giungendo inaspettatamente ad un prezioso nono posto sul doppio Senior. Le gare di domenica hanno visto ancora Santini, Balboni, Magnani e Saccomandi accarezzare il podio sul quattro di coppia Under 18 arenandosi ad un quarto posto che rammarica, ma rende onore al remo rosa ferrarese. E’ toccato a Michele Savriè sostituire Namari sul quattro di coppia Senior assieme ad Enrico Pirani, Perinati e Calderoni. La barca, scesa per la prima volta in formazione d’emergenza, ha in ogni caso ottenuto un quindicesimo posto nella gara forse più difficile del programma. L’otto Master ha dimostrato di aver colmato il distacco rispetto alle barche più quotate grazie ad un’intensa attività invernale. Davide Ghidoni, Marco Perinasso, Fulvio Bernabei, Leonardo Ardizzoni, Pietro Lo Pinto, Marzio Tufano, Angelo Gravina e Alessandro Mainardi (timoniere il coach di categoria Ballardini) hanno finalmente trovato il ritmo gara guidando la prua cussina ad un dodicesimo posto che ha pienamente soddisfatto gli atleti e i tecnici. Conclusa l’attività invernale con le gare sulla distanza lunga, ora il programma degli allenamenti si proietta verso i 2000 metri, con la prima gara che è fissata a Ravenna l’11 marzo. Coach Braghiroli avrà un intenso mese di lavoro con i suoi atleti per mettere a punto gli equipaggi che dovranno cercare le medaglie sui prossimi campi di gara regionali e nazionali.
Davide Ghidoni
